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News e Ultimi aggiornamenti su...
| Generale |
| Giovedi 08 Novembre 2007 |
Autore: Gabriele Martello |
| Linee guida europee sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari nella pratica clinica |
Nuove linee guida della Società Europea di Cardiologia per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Eccone l’introduzione:
“Il razionale per un approccio attivo alla prevenzione della malattia cardiovascolare (CVD) aterosclerotica si basa su cinque punti chiave:
1. La malattia cardiovascolare (CVD) è la maggior causa di morte prematura in Europa. È un’importante causa di disabilità e contribuisce sostanzialmente ai crescenti costi della sanità
2. La sottostante aterosclerosi si sviluppa insidiosamente in molti anni ed è di solito ad uno stadio avanzato quando i sintomi si manifestano
3. La morte da CVD spesso avviene improvvisamente e prima che siano disponibili le cure mediche, cosicché molti interventi terapeutici sono inapplicabili o palliativi
4. La grande prevalenza di CVD è correlata fortemente allo stile di vita e a fattori fisiologici e biochimici modificabili
5. È stato dimostrato che modificando i fattori di rischio si riducono la mortalità e la morbilità CVD, particolarmente nei soggetti ad alto rischio.
Sin dai primi anni ‘90 c’è stata una pletora di linee guida nazionali e internazionali simili, ma allo stesso tempo confusamente differenti per la prevenzione della CVD. Nel tentativo di definire le aree di consenso, l’ESC, la Società Europea per l’Aterosclerosi e la Società Europea dell’Ipertensione decisero collaborare, promulgando un gruppo di raccomandazioni per la prevenzione delle coronaropatie (CHD) che fu pubblicato nel 1994. Queste linee guida furono riviste nel 1998 e nel 2003 dalla Seconda e Terza Commissione Congiunta. Un punto forte delle linee guida è che fin dall’inizio fu sottolineato che la CVD è solitamente il risultato dell’interazione di molteplici fattori di rischio. Questo portò allo sviluppo di carte di rischio che cercano di semplificare la stima del rischio cardiovascolare totale e alla comprensione che la gestione del rischio richiede attenzione a tutti i fattori di rischio modificabili. Si constatò che i partner originali necessitavano dell’aiuto di altri organi ed esperti, in particolare nel campo della medicina comportamentale e del diabete. Inoltre, è riconosciuto che gran parte della prevenzione nella pratica clinica è affidata ai medici di famiglia, agli infermieri e ad organi volontaristici, come le Fondazioni per il Cuore. Queste considerazioni si riflettono nell’allargamento del numero di collaboratori alle presenti linee guida e nella lista di esperti il cui consiglio è stato richiesto. Le linee guida della Terza Commissione Congiunta videro un cambiamento dalla prevenzione delle CHD a quella delle CVD, per riflettere il fatto che l’aterosclerosi può colpire qualsiasi parte dell’albero vascolare. Fu sviluppata una nuova carta di rischio chiamata SCORE (Systematic COronaric Risk Evaluation: valutazione sistematica del rischio coronarico) che era basata su 12 studi prospettici europei e permetteva la stima del rischio di morte cardiovascolare a 10 anni. Furono prodotte carte distinte per le regioni europee ad alto e a basso rischio. Furono sviluppate più esplicite priorità cliniche. Fu data meno enfasi ai termini prevenzione primaria e secondaria, poiché il rischio è un continuum – persone asintomatiche possono presentare evidenza di aterosclerosi alle prove diagnostiche. Fu intrapreso un rigoroso processo di revisione esterna. La Quarta Commissione Congiunta ha preso nota del feedback in diverse aree… Cosa c’è di nuovo nelle linee guida della Quarta Commissione Congiunta sulla prevenzione della CVD?
• Aumentato input dalla medicina generale e dall’assistenza infermieristica cardiovascolare
• Aumentata enfasi sull’esercizio, sul peso e sullo stile di vita
• Più dettagliata discussione sui limiti dell’attuale sistema classificativo delle evidenze
• Ridefinizione degli obiettivi e delle priorità
• Revisione dell’approccio al rischio nel giovane
• Considerazione degli eventi totali oltre alla mortalità
• Più informazioni dallo SCORE su eventi totali, diabete, colesterolo HDL, e indice di massa corporea (BMI)
• Nuovi capitoli su sesso, frequenza cardiaca, BMI/circonferenza vita, altre manifestazioni di CVD e insufficienza renale.” |
Il testo completo dell'articolo è disponibile al seguente indirizzo: http://www.escardio.org/NR/rdonlyres/70DDD632-75F3-4902-8B23-EC08243163F8/0/guidelines_CVD_Prev_ES_2007.pdf
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